Non lasciatevi impressionare dal nome, il sito, chiamato così perché posizionato proprio sotto al cimitero di Maiori. Il fondale è prevalentemente roccioso, dovuto ad un crollo di un intera sezione di montagna, che ha creato  tutta una serie di passaggi sotto le rocce formando un “labirinto”. Zona generalmente priva di corrente.

Per tutta la prima parte dell’immersione ci lasciamo rapire dalle pareti che nascondono tutta la varietà di pesci già descritta in altri siti. Abbondano particolarmente i saraghi e pesce azzurro, tante le tane dei polpi, decorate con le conchiglie più belle, si scorgono anche da lontano. Adatta a tutti i livelli e per chi volesse può approfittare della bassa profondità sotto parete, all’incirca quattro/cinque metri.

Livello:FACILE                                                                                  Prof.Max.:mt.-22.

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